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Ramogepol 2013: Nave Sirio si esercita per la lotta all'inquinamento marino

11.10.2013 07:15

Lotta agli inquinamenti marini e costieri e protezione della biodiversità lo scopo dell’esercitazione Ramogepol 2013 appena conclusa nelle acque dello stretto di Bonifacio. Iniziata martedì 8 ottobre, l'esercitazione  si è conclusa ieri e ha visto impegnate navi mercantili e militari, oltre a sei velivoli ed equipaggi messi a disposizione dei tre Paesi firmatari dell’accordo Ramoge - Italia, Francia, Monaco - e, quest’anno per la prima volta, la Spagna. L’Italia ha partecipato con il Pattugliatore d’Altura Sirio al Comando del Capitano di Fregata Emanuele Di Franco.

L’esercitazione internazionale, pianificata e condotta nella zona dello Stretto di Bonifacio dal PREMAR MED (Maritime Prefecture of the Mediterranean Sea) e frutto dell’Accordo Ramoge (siglato nel 1976 fra Italia, Francia e Principato di Monaco), rappresenta un segnale tangibile di cooperazione tra i governi firmatari dell’accordo nella gestione integrata del litorale mediterraneo per la lotta agli inquinamenti accidentali ed il perfezionamento delle tecniche di intervento anche nel campo della ricerca e soccorso.

Martedì 8 ottobre a bordo di Nave Sirio, ormeggiata nel porto di Ajaccio, alla presenza del comandante in capo della Squadra Navale, ammiraglio di squadra Filippo Maria Foffi, e del Comandante di Nave Sirio, capitano di fregata Emanuele Di Franco, è intervenuto il principe Alberto II di Monaco per assistere alla cerimonia di inizio attività contestuale alla presentazione dei mezzi coinvolti, le loro dotazioni e alla illustrazione delle diverse fasi dell’esercitazione anti-inquinamento.

 Presenti all’evento anche il sindaco di Ajaccio, Simon Renucci, e il prefetto della Corsica e della Corsica del Sud, Christophe Mirmand. L’attività in mare si è svolta nei giorni 9 e 10 ottobre in uno scenario di inquinamento da petrolio sverzato in acqua a seguito di una collisione, in prossimità della costa, tra due mercantili. Una situazione realistica che ha portato le forze in campo ad attivarsi per arginare l’inquinamento ed evitare un disastro ambientale ma anche ad attivarsi per la ricerca ed il soccorso dei marinai de due mercantili.

E’ questa la fase in cui si sono sviluppate e perfezionate le tecniche di intervento. Nave Sirio appartiene alle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera (COMFORPAT) di Augusta, cui appartengono i 6 pattugliatori con capacità antinquinamento delle Classe Costellazione 1^ e 2^ serie, dotati di panne galleggianti di contenimento, di un recuperatore meccanico (Discoil) e apposite casse di stivaggio delle sostanze inquinanti, di aste per l’impiego di liquidi disperdenti e di un laboratorio per analisi chimico-fisiche degli inquinanti.

La Marina Militare con questi pattugliatori svolge il proprio importante ruolo nel sistema nazionale di contrasto all’inquinamento da idrocarburi, a salvaguardia delle coste e del mare, insieme a tutti i dicasteri ed agenzie coinvolti in questa importante attività. Recentissimo il coinvolgimento del Pattugliatore Cassiopea, coinvolto nella cornice di sicurezza antinquinamento durante le attività di raddrizzamento della Costa Concordia all’Isola del Giglio.

 

 

(www.marina.difesa.it)

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